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giovedì 17 luglio 2014

#NeVadoFiero - Un post per raccontarsi!

Osservo il foglio bianco per lunghi minuti, digito una parola o due e poi via.. delete e il foglio ritorna bianco-lenzuola.
Scrivessi con penna e matita, il piano della mia scrivania sarebbe già diventato un prato di trucioli grigi.
Faccio una pausa. Riprendo. Sul foglio, uno sciame di caratteri neri ballano. Compongono una coreografia, danno corpo all’astratto.
Voi quand’è che siete rimasti l’ultima volta senza sapere cosa dire? Quand’è che siete arrossiti e avete iniziato a balbettare? Probabilmente quella sera che vi hanno fatto quel complimento da chi non v’aspettavate, o quando siete inciampati proprio nel bel mezzo di Via del Corso, o quella volta che al ristornate vi siete macchiati la camicia di rosso e non del rosso del vino che avete bevuto, ma di quel rosso del sugo dei fusilli che tanto vi erano sembrati saporiti e gustosi. Volte in cui le parole che affollano la nostra mente e le nostre bocche è come se evaporassero.
A me succede. Mi capita quando mi si denuda. Con uno sguardo, con una frase malmessa (o troppo ben messa), ma soprattutto quando mi si chiede di parlare di me senza inibizione.


www.gritandglory.com
In questo post non una ricetta come protagonista, ma me. Quello di oggi si accoda agli altri che circolano in rete dal titolo #NeVadoFiero. 
L’invito mi è stato rivolto da Daniela di Chicchintour un po’ di mesi addietro (faccio mea culpa per il gravoso ritardo) e consiste nel raccontarsi attraverso questa hashtag. Azioni quotidiane che riteniamo positive e caratteristiche personali che ci rendono orgogliosi di ciò che siamo, questi i semplici ingredienti di #NeVadoFiero.

#metodo! Ebbene si, sono metodica. Pianifico e m’impongo piccole scalate quotidiane. Stimoli che accelerano il mio dinamismo e la mia voglia di fare.
#nonmiaccontento! Non mi accontento. Non riuscirei a vivere in gabbie temporanee, in case senza finestre agghindate con carta da parati a fiori con l’illusione di una finta luminosità. Non accetterei una vita stantia solo per questioni di comodità e (in)sicurezze personali. Non accetto compromesso se non quello affettivo, perché sono convinta che i sentimenti (di qualsiasi genere purchè sinceri) smussino le asperità di ognuno di noi.
#prediligolasemplicità! Prediligo le cose semplici, spontanee e naturali. Amo la naturalezza e la naturalità in ogni forma. Che si tratti di ambiente, di cibo, di socialità, di personalità, di stile di vita o di convinzioni personali, scelgo l’esistenza semplice. Quella fatta di cose buone, di cose vere, senza artifici.

Questi sono i miei tre #NeVadoFiero. 
I tre che più mi rappresentano e che hanno l’intento di far conoscere a chi legge il mio blog piccoli dettagli di me.  
Con lo stesso scopo invito a partecipare quattro blogger che seguo e per le quali ho subito avuto una social-simpatia perché mi piace il loro modo di scrivere, fotografare e riuscire a comunicare (e ad arrivare) mettendo semplicemente in fila dei caratteri nero carbone.
Marzia di Coffee & Mattarello per le piacevoli introduzioni ai suoi post e per la sua cucina non high tech.
Annamaria di BperBiscotto per i suoi "biscotti mondiali" e la sua determinazione nell’indossare quella divisa bianca da pasticcere.
Antonella di Fotogrammi di zucchero per il suo connubio vincente tra cinema e cucina e per i suoi racconti ironici e coinvolgenti.
Anna di L'ennesimo blog di cucina perché il suo blog offre sempre spunti inusuali ed originali e per le sue foto che adoro.  
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lunedì 25 novembre 2013

25 Novembre - con le donne e contro la violenza!


In questa giornata trovo solo queste parole per esprimere la mia vicinanza a tutte le donne che nel mondo sono vittime di violenza.
Oggi si deve riflettere.
La violenza va combattuta e smascherata ogni giorno.
La violenza non è nè maschio nè femmina. La violenza è di tutti e colpisce tutti. 
Ogni forma di crudeltà e di discriminazione va rinnegata.

“Sono una donna che con durezza ti umilia.
Sono una donna che con ferocia ti colpisce.
Non sono parsimoniosa di calci e pugni, te li regalo.
Sono una donna che ti azzittisce, che ti svilisce.
Una donna capace di farti sentire una nullità.
Sono una donna che abusa di te, della tua fiducia, del tuo corpo.
Sono una donna che non ha compassione delle tue lacrime, dei tuoi lividi e del tuo dolore.
Sono una donna.

Tu che sei uomo, adesso la senti?
Si chiama paura.
È quella che ho io di te.
Adesso, provi la stessa mia?”

Maria
(25 Novembre – Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne)






giovedì 16 maggio 2013

Dolci Pillole Per Il Palato si presenta così! Ecco il video per il #FoodTTT!


Quando mi hanno chiesto di preparare un breve video di presentazione, come anteprima alla mia partecipazione al #FoodTTT/Le di sabato 18 maggio, sono andata un po’ nel pallone.
Volevo che mi rappresentasse e che esprimesse in maniera diretta, semplice e autentica quella che un po’ sono io e quello che è lo spirito con il quale, Dolci Pillole Per Il Palato, si propone su questa grande vetrina che è il web.

Non volevo “parlare” molto perché, diciamoci la verità, su questa vetrina, Dolci Pillole, ci posa davvero da poco tempo. Volevo “arrivare”  a chi avrebbe avuto la curiosità di sedersi davanti al proprio pc e guardare quei 140 secondi di me.
Così è nata quest’idea che ricalca i contorni della mia personalità e che mira a trasmettere il mio orientamento verso un modo genuino di concepire l’alimentazione e il vivere in toto.

Ho imparato, grazie anche alla mia formazione scientifica, che il mangiar bene e l’alimentazione salutare sono alla base di una buona vita. 
Ma una “buona vita” permette anche di concedersi degli occasionali piaceri. 
Proprio in questi momenti, qualità, genuinità e tradizione dovrebbero essere gli ingredienti  a cui non bisognerebbe rinunciare.

Ringrazio Irene per la sua spontanea interpretazione e i suoi genitori per essere stati così disponibili. 
Un grazie, inoltre, va a chi mi ha aiutata a preparalo.

Eccolo qui!

Vi aspetto sabato!
Maria

lunedì 13 maggio 2013

Aspettando il #FoodTTT!!!




Perché cucino?
Perché mi piace pensare di avere nel piatto qualcosa fatto con le mie mani,
perché mi piace immaginare che, coloro che degustano la mia cucina, possano sentirsi amati al pensiero che quel boccone sia frutto di un pensiero personalizzato, nato nella mia testa e nel mio cuore apposta per loro.
Cucino e faccio dolci perché amo il sapore dello zucchero, della frutta, del cioccolato che accarezza le mie papille gustative.
Cucino e faccio dolci perché adoro il profumo che si sprigiona dal mio forno quando una torta rigonfia al suo interno.
Cucino e faccio dolci perché mi piace leggere negli occhi dei bimbi l’allegria davanti alla loro torta di compleanno,
perché mi piace guardarli e sorridere quando si lasciano sfuggire un goccio di crema o di gelato sulla maglietta.
Cucino perché quando ho i grilli in testa, la tempesta nel cuore e i fischi alle orecchie, è la cosa che più mi rilassa e mi rassicura. Perché amalgamando ingredienti, mescolando sapori e attendendo con cura, qualcosa di buono in cucina, si ottiene sempre.
Tutti questi "perché" saranno il tema e lo spunto per raccontare un pezzo della mia vita, per parlare di come Dolci Pillole Per Il Palato sia nato prima nella mia testa e poi sui miei polpastrelli che, prima indecisi e poi più sicuri, hanno iniziato a digitare parole,  esprimere emozioni e dipingere il sogno di una passione che mi accompagna da sempre.
Tutti questi "perché" emergeranno nel corso di un bellissimo avvenimento a cui io e il mio Dolci Pillole Per Il Palato parteciperemo sabato 18 maggio. L’evento si chiama “#FoodTTT: a tavola (non) si twitta” ed è uno della serie di incontri proposti e organizzati da SocialabTTT, il cui team, ha lo scopo di proporre e raccontare come il mondo digitale abbia impregnato i settori più disparati della nostra società e di quanto possa rivoluzionare la vita stessa di persone esperte e meno esperte del mondo digitale.
In questo incontro si parlerà di cibo, di come internet sia finito nei nostri piatti (e come i nostri piatti siano finiti su internet!), di quanto la comunicazione digitale abbia ampliato gli orizzonti di appassionati di cucina, di coloro che in cucina ci lavorano e di tutti coloro che nel web sono in grado di deliziarsi e deliziare.
L’evento coinvolgerà diverse città: Lecce, Corato, Roma, Bologna, Genova, Milano e Parma.
A Lecce presso le Officine Ergot (Piazzetta Falconieri) ci saremo noi e tanti altri ospiti!
Partecipate numerosi e seguite l’hashtag #FoodTTT su Twitter.
Tutti i dettagli li trovare sul sito: http://socialabttt.com/blog/foodttt-tavola-non-si-twitta
Vi aspetto!
Maria
P.S. Sulla locandina appare il mio nome usuale (Concetta Valente).
Come sapete sul blog, che è un angolo ideale fuori dalla mia routine, sono solita a firmarmi come Maria, altro pezzo di me!


lunedì 8 aprile 2013

Cupcakes bruni alle noci e caffè con frosting al mascarpone!


Se mi chiedessero di raccontare di te, ti vorrei ricordare per tutte le cose buffe che mi fanno sorridere.
Ricorderei la nube di lacca che aleggia in bagno quando fai la messa in piega.
Ricorderei tutte quelle volte in cui, con il proposito di fare una crostata, riempi casa di dolci.. “altrimenti il forno che lo hai acceso a fare?”.
Ricorderei le sere, quelle poche sere, che per riuscire a finire di vedere la puntata di una serie tv, combattendo la stanchezza, eviti di sederti in poltrona per non addormentarti.
Ricorderei la tua pazienza nel cucinare piatti personalizzati per soddisfare i miei capricci da ultimogenita.
Ricorderei le tue conversazioni telefoniche con gli operatori, iniziate con il dare del lei e finite a tu per tu.
Ricorderei i tuoi occhi come lampioni accesi ogni volta che descrivi i difetti (e mai i pregi) dei tuoi figli a qualcuno.
Ricorderei il tuo saper gestire il risparmio energetico familiare nemmeno fossi affiliata a Greenpeace.
Ricorderei la tua passione per i fiori, la tua bici sgangherata sempre in pole position, la tua pelle liscia e dall’abbronzatura fugace.
Ricorderei il tuo incassare i miei lamenti, le mie impazienze, le mie insoddisfazioni.
Ricorderei soprattutto il tuo amarmi;
il tuo amarmi con discrezione quando per orgoglio alzo muri e sprango finestre;
il tuo amarmi infinitamente, di quell’amore che solo una mamma che si sqaurcia il ventre per donare la luce, è capace.

Buon compleanno mamma!




Cupcakes caffè e noci

Ingredienti per 18 cupcakes:
100 g di farina integrale,
100 g farina 00,
175 g di zucchero a velo,
2 uova,
150 g di burro morbido,
125 g di yogurt gusto fiordilatte o naturale,
1½  cucchiaio di caffè istantaneo amalgamato a poca acqua portata a bollore,
latte q.b. a seconda della consistenza dell’impasto,
1 bustina di lievito per dolci,
50 g di noci macinate.

Frosting:

150 ml di panna fresca montata ben ferma,
250 g di mascarpone,
1 cucchiaio di caffè solubile,
100 g di burro in crema,
80 g zucchero a velo.





Procedimento:
Montare le uova per una quindicina di minuti, amalgamare lo zucchero continuando a montare. Via via procedere aggiungendo tutti gli altri ingredienti:  il burro, le farine setacciate, il caffè, lo yogurt, il lievito, le noci ed il latte.
Inserire l’impasto nei pirottini per cupcakes e infornare a 175 °C per 20 minuti in forno ventilato.
Sfornare e lasciar raffreddare.

Nel frattempo preparare il frosting al caffè montando il burro con lo zucchero a cui va aggiunto il mascarpone ed il caffè solubile in polvere. Poi a questo composto bisogna amalgamare la panna già montata e fresca di frigorifero.


Una volta raffreddati, aiutandosi con un leva torsoli, creare un foro sulla parte superiore dei cupcakes farcirlo con il frosting e poi procedere alla decorazione con lo stesso composto.



Mi auguro vi piacciano!


Alla prossima
Maria

martedì 26 febbraio 2013

Amara solo di nome!


Ci sono posti che inizi a sentire familiari solo dopo averci passato del tempo.
Sono luoghi che si annodano a ricordi che fissiamo nella memoria. Certe volte sono piccoli particolari: dettagli di soddisfazione, strette di mano, incoraggiamenti e sorrisi di fiducia.
Quando ci si sente apprezzati da qualcuno, presi sul serio ed anche ripresi quando necessario, sentiamo di essere parte di un contesto.
E così quel sentirsi parte, ti da la carica e ti entusiasma.

Quando un luogo mi diventa caro, al momento “dell’abbandono” mi porto dietro un po’ di istantanee che mi faranno ricordare quel posto,  il mio esserci passata e, seppur per poco tempo, vissuta.
Gli “abbandoni” non mi piacciono. Spero sempre siano dei temporanei arrivederci e per renderli più gradevoli, mi piace addolcirli!

Per questo motivo, ed anche per esprimere il mio grazie per tutte le piccole cose che ho ricevuto in questa breve esperienza, oggi mi sono messa all’opera e domani la pausa caffè sarà più ristoratrice del solito!

Il mio grazie è per i gesti di gentilezza e di fiducia ricevuti, per il tempo e le parole che mi sono state riservate affinchè io crescessi e imparassi qualcosa in più, per tutte ciò che ho potuto carpire da chi ha avuto da insegnarmi.

L’oggetto in questione è una semplice crostata di crema pasticcera, amaretti e caffè!

Domani, spero di postarne una foto con la relativa ricetta!

Buona notte a tutti.
Maria


giovedì 14 febbraio 2013

Baciami come fossi una dama!

“Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni.”
Alda Merini, Clinica dell’abbandono

A San Valentino ci si bacia!
E ci si bacia in molti modi.
Ci si bacia con lo sguardo, ci si bacia con il suono di emozioni sussurrate negli orecchi, ci si bacia accompagnando la musica di un lento coi propri passi incatenati
e ancora…
ci si bacia incuriosendosi, sorridendosi e ci si bacia rincorrendosi.
Ci si bacia assaggiando, assaporando.
Ci si bacia gustando.

Oggi, ricetta migliore non poteva esserci!
Happy Valentine’s Day



BACI DI DAMA PIEMONTESI

Ingredienti:
200 g di nocciole tostate,
200 g di burro morbido,
150 g di zucchero,
200 g di farina,
un pizzico di sale,
150 g di cioccolato gianduia.

Procedimento:
Amalgamare tutti gli ingredienti e lasciar riposare l’impasto in frigo per un’oretta.

Formare delle palline e disporle su di una placca foderata con carta da forno. Cuocere a 180°C per 10-15 minuti. (Durante la cottura le palline si appiattiranno).
Far raffreddare e poi unirli a due a due con il cioccolato sciolto a bagno maria, facendo attenzione a non farlo colare dai bordi.


Alla prossima
Maria

lunedì 4 febbraio 2013

Film&Pensieri


Spinta dalla curiosità ho visto un film.
Non mi ha lasciata per nulla delusa nelle aspettative, ma anzi, concorde con le impressioni ed i giudizi positivi che da altri avevo ascoltato.
Mi piacciono i film che ti lasciano degli spunti di riflessione e che sono capaci di accendere i pensieri. Quelli che sanno tornarti alla mente quando non te lo immagini, quando ti ritrovi spettatore di teatrini improvvisi o ancor di più, attore protagonista di una sceneggiatura non scritta.
Sarà perché mi capita spesso di essere colta alla sprovvista da dramma-teatrini quotidiani, e di dover improvvisare una certa “carognaggine” per scavalcare le durezze della concreta realtà, ma io a questa storia che viene raccontata in “Quasi Amici”, c’ho ripensato.


Ed alla fine di questi pensieri in libertà, ne ho cavato fuori uno finale che li contiene un po’ tutti.
Io penso che di “garanzia di riuscita” nessuna può averne.
Per ogni vita, forse è questione di casualità o fatalità e certamente, romanzandoci su, le cose appaiono più semplici di come possono realmente essere.

Ma ognuno di noi ha il suo “piede giusto” e, quello, scegliamo noi se poggiarlo per primo appena svegli.
È forse è proprio questo piede che fa la differenza. 
A seconda che quel piede sia quello giusto oppure no siamo in grado di decidere, ogni mattina, se la vita che ci è toccata, sia il caso di ballarla o se, invece, volgiamo restare inermi senza nemmeno lasciarci cullare dalle note di sottofondo.

Buona settimana
e
 dolce serata

Maria

sabato 5 gennaio 2013

Cuori golosi della Befana!





Alla Befana ci sono affezionata!
Sarà perché Babbo Natale mi è sempre sembrato un personaggio un po’ irreale e troppo artificioso,  o invece, sarà perché la Befana mi ha sempre dato l’idea di una nonnina tutt’altro che cattiva.
Una di quelle nonnine che ti trattano in malo modo davanti a mamma e papà, ma ti riempirebbero di baci e che non lo fanno solo per non cedere alla tentazione ed incappare nel rischio di apparire come la causa dei mille vizi dei nipoti.
Sarà perché, io, di nonnina ne ho avuta una speciale.
Sarà perché sono particolarmente attratta dalle figure femminili, specie quando sono, non uno sfondo, ma la copertina di un album di famiglia.
Sarà perché ho una mamma-befana che amo profondamente.
Tanti motivi, che mi portano a subire il fascino di questa figura a tratti misteriosa, a tratti smascheratamente docile.

Ed è per questo che, quando un bel po’ d’anni fa, qualcuno mi ha fatto cadere il mito della nonnina sulla scopa, un po’ ci son rimasta.
Insomma, un omone vestito di rosso, dalla barba lunga, con una schiera di renne al seguito,  sarebbe stato difficile da incontrare o cogliere sul luogo del misfatto! Una nonnina dal viso rugoso, col fazzoletto sul capo per coprire la chioma grigiastra, invece, forse l’avrei anche potuta beccare.
Eppure no.. non esiste nemmeno lei!

A volte mi domando perché fin da piccoli per farci essere contenti ci raccontano un sacco di balle! Mah.. Forse perché la realtà in cui ci collochiamo è davvero poco fantasiosa, troppo poco all’altezza di bambino, poco propensa a raccogliere i lievitanti sogni puerili!

Ebbene, io alla Befana ci voglio credere ancora!
Voglio pensarla come un’allegra pasticcera, che dalla prima notte dell’anno nuovo si rinchiude nella sua cucina e si mette all’opera per sfornare le migliori leccornie da portare a tutti i bimbi del mondo.
Bimbi vicini e lontani, bimbi sani e malati, bimbi simpatici e meno simpatici, bimbi educati e bimbi pestiferi, bimbi bianchi, neri o gialli, bimbi orfani e bimbi figli di qualcuno, bimbi borghesi e bimbi sottolocati.
E m’immagino la farina che svolazza di qua e di là, m’immagino la faccia di questa nonnina intinta di bianco, i capelli raccolti per non farli cadere nell’impasto odoroso di buono, odoroso d’arancia, di cannella, di limone e di cacao. La immagino a sfornare biscotti, ad intingerli di cioccolato fumante, ad aspettare che si asciughino e a confezionare calzini prelibati ricolmi di queste delizie.
La mia Befana, la immagino conoscere i nomi di tutti i bimbi del mondo. Immagino che con la sua calligrafia un po’ articolata e un po’ all’antica s’accinga a scrivere nome e cognome su milioni di biglietti colorati da appiccicare a ciascun calzino.

M’immagino che tra i tanti biglietti ce ne sia anche uno giallo su cui tu, mia Befana, abbia voluto scrivere proprio il mio nome.
M’immagino che domani quel calzino lo troverò appeso non al camino (perché, il chiodino non me l’hanno mai fatto piantare!) ma allo schienale di una sedia della mia cucina.
M’immagino di scoprirci non solo leccornie ma anche consigli, parole e ricordi affettuosi che portino nei miei pensieri quel sapore lontano di quando ero bambina, di quando a te ci credevo davvero.

Ed ora, che bambina non lo sono più e a pasticciare son diventata bravina anche io,  nonnina-befana, ti voglio fare una sorpresa.
Perché nella tua notte più lunga dell’anno, anche a te verrà un po’ di fame e forse anche un po’ di tristezza, perchè poi, questa notte tanto lunga non è, ed alla prossima, i bimbi del mondo forse a te non ci penseranno giù à più!
Ti lascio dei cuori golosi, per addolcire la tua notte stellata, per rimetterti in sesto così da  finire le ultime consegne che ti restano!

E soprattutto, te li lascio, perché tu possa ricordarti di me, nonnina-befana, ed ogni tanto di notte, possa tornare a trovarmi e a lasciare per me qualche consiglio qua a là, scritto con la tua calligrafia sghemba su pezzi di carta giallini!



Cuori Nutello-golosi per la Befana


Ingredienti

150 g di burro,
200 g di farina,
70 g di zucchero,
2 tuorli,
vanillina,
Nutella.

Preparazione:

Versate sulla spianatoia la farina, il burro tagliato a pezzetti, lo zucchero, i tuorli  la vanillina, e impastate gli  ingredienti fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo .
Formate con  l’impasto una palla,  avvolgetela nella pellicola trasparente e riponetela nel frigo per almeno mezz’ora.
Trascorsi i 30 minuti, prendete l’impasto e lavoratelo  ancora freddo. Formate una sfoglia e con un tagliapasta create dei cuori.
Poi formate un cordone di pasta e con esso cercate di creare il bordo di ogni cuore in modo che, dopo la cottura, potrete farcirli con la nutella!

Infornate i biscotti per 20 minuti a 200°.
Poi quando i bordi cominceranno a colorirsi leggermente, sfornateli e   una volta freddati, riempite l’incavo di ognuno di essi con la Nutella.

Buona Befana a tutti!
Alla prossima
Maria







lunedì 10 dicembre 2012

"BCN & CAKE" 24-25 Novembre, Barcellona



La prima edizione di BCN & CAKE 2012 si è svolta a Barcellona (Montjuïc) il 24 e il 25 novembre 2012.
Questa splendida città ha aperto le sue porte al mondo della pasticceria a cui ha dedicato circa 3500 m2, che hanno accolto visitatori e appassionati in arrivo da più parti della Spagna e non!
Che la mia permanenza a Barcellona coincidesse con un evento così significativo per me e la mia passione creativa, è stato un po’ un segno del destino!
Chi l’avrebbe mai pensato che mi sarei trovata partecipe della prima edizione di una fiera di pasticceria fuori dai confini italiani!

BCN & CAKE, voglio definirla un covo di menti creative, di maestri della dolcezza, di produttori e fornitori delle “armi del mestiere” più buono del mondo, un ritrovo di appassionati golosi… proprio come me!
Ebbene, posso dire “Io c’ero”!!

Grazie alla gentilezza di un simpatico steward che teneva d’occhio l’ingresso della fiera,  io e le mie fedeli accompagnatrici, ci siamo rifatte gli occhi, girovagando tra i tantissimi stand!
Prelibatezza da gustare ma ancor di più da guardare e deliziare con gli occhi. Un posto pieno di colori e allegria, un’industria in cui la fantasia ha preso forma e corpo.
Dimostrazioni, tutorial, vendita di tutto ciò che occorre per mettersi alla prova e tanto tanto altro ancora per stupire e stupirsi!

E anche se con un po’ di ritardo, dovuto agli imprevisti da rientro post-vacanza, voglio condividere con voi le immagini che documentano il mio pomeriggio goloso a Montjuïc!

Rifatevi gli occhi con me!


















































Alla prossima
Maria